Visti e Permessi per Startup Innovative

Assistenza legale a imprenditori extra-UE che intendono avviare o sviluppare una startup innovativa in Italia, con Italia Startup Visa o Italia Startup Hub.

Visti e permessi per startup innovative: assistenza legale dello Studio Beggin a Verona
Visti e permessi per startup innovative: assistenza legale dello Studio Beggin a Verona

Descrizione del servizio

L'Italia Startup Visa è il programma, gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che offre una procedura semplificata e accelerata per l'ingresso in Italia di imprenditori di Paesi non appartenenti all'Unione europea che intendono costituire una startup innovativa, con visto e permesso di soggiorno per lavoro autonomo.

La candidatura viene valutata da un comitato tecnico, che verifica il progetto imprenditoriale e i requisiti richiesti. In caso di esito positivo viene rilasciato il nulla osta, con il quale si chiede il visto al consolato italiano. Dopo l'ingresso in Italia il permesso di soggiorno si richiede alla Questura.

Per chi si trova già in Italia con un permesso in corso di validità, ad esempio per studio, esiste il programma Italia Startup Hub, che consente di convertire il permesso in uno per lavoro autonomo startup senza lasciare il territorio italiano.

Una startup è "innovativa" solo se rispetta i requisiti di legge: tra questi la costituzione da meno di cinque anni, la sede in Italia, lo sviluppo di prodotti o servizi ad alto valore tecnologico e almeno uno dei criteri di innovazione previsti (spese in ricerca e sviluppo, personale altamente qualificato, brevetti o software registrati). Regole, requisiti e disponibilità dei programmi possono cambiare nel tempo.

A chi si rivolge il servizio

La pagina si rivolge a:

imprenditori e professionisti di Paesi non appartenenti all'Unione europea che vogliono costituire una startup innovativa in Italia;

fondatori e team che intendono partecipare, con un ruolo attivo, a una startup innovativa già costituita;

cittadini stranieri già regolarmente presenti in Italia (ad esempio studenti o ricercatori) che vogliono passare a un permesso per lavoro autonomo in una startup, tramite Italia Startup Hub;

incubatori, acceleratori e investitori che supportano imprenditori stranieri nell'ingresso in Italia;

familiari degli imprenditori, per la valutazione dell'ingresso e del soggiorno.

Requisiti e documentazione

Per accedere al programma occorre, in linea generale:

presentare un progetto imprenditoriale innovativo e ad alto valore tecnologico, sostenuto da un business plan coerente;

costituire, o già avere costituito, una società con sede in Italia in possesso dei requisiti di legge per la qualifica di startup innovativa;

disporre di risorse finanziarie adeguate al progetto, di provenienza lecita e documentate: le linee guida ministeriali indicano come soglia orientativa per un nuovo progetto un importo di 50.000 euro, valutato dal comitato;

dimostrare la coerenza tra il profilo professionale del richiedente e il progetto proposto;

avere un passaporto valido e non trovarsi in situazioni ostative all'ingresso.

La documentazione varia a seconda del caso e può comprendere:

passaporto e curriculum vitae;

business plan e descrizione del progetto;

documentazione bancaria sulla disponibilità dei fondi e sulla loro provenienza;

atto costitutivo e documenti della società, quando già costituita, con la relativa iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese;

titoli di studio ed esperienze professionali, tradotti e legalizzati quando richiesto;

eventuale documentazione dell'incubatore certificato che sostiene il progetto.

L'elenco esatto dei documenti viene definito dallo Studio dopo l'analisi della situazione specifica.

Procedura legale

La procedura dell'Italia Startup Visa si articola in più passaggi. Lo Studio accompagna il cliente in ciascuna fase:

Fase 1 – Analisi preliminare: verifica del progetto, dei requisiti della startup innovativa, delle risorse disponibili e della loro provenienza;

Fase 2 – Candidatura al comitato, con modulo di domanda, business plan, curriculum, documentazione sui fondi e passaporto;

Fase 3 – Valutazione del comitato, che si pronuncia di norma entro 30 giorni dalla candidatura completa, e verifiche di sicurezza; in caso di esito positivo viene rilasciato il nulla osta;

Fase 4 – Richiesta del visto d'ingresso al consolato italiano entro il termine di validità del nulla osta; il visto ha una durata iniziale di un anno;

Fase 5 – Ingresso in Italia e richiesta del permesso di soggiorno per lavoro autonomo startup alla Questura, entro pochi giorni dall'arrivo;

Fase 6 – Costituzione o sviluppo della startup, adempimenti successivi e, prima della scadenza, richiesta di rinnovo del permesso.

Per chi si trova già in Italia con un permesso valido, la procedura di Italia Startup Hub segue un percorso analogo, con conversione del permesso senza rientro nel Paese di origine.

Problematiche e casi particolari

Nelle pratiche di startup visa e di permesso per startup possono presentarsi alcune difficoltà ricorrenti:

business model assimilabile a consulenza, agenzia o intermediazione anziché allo sviluppo di un prodotto o servizio tecnologico;

startup priva dei requisiti di innovazione o non iscritta nella sezione speciale del registro delle imprese;

fondi non adeguatamente documentati o di provenienza non dimostrabile;

incoerenza tra il profilo del richiedente e il progetto presentato;

documentazione o business plan troppo generici;

sospensioni o limitazioni del programma per cittadini di determinati Paesi, da verificare prima di iniziare;

status di startup innovativa non permanente, con effetti sul rinnovo del permesso;

passaggio da un altro titolo di soggiorno al permesso per startup (Italia Startup Hub);

condizioni e tempi del ricongiungimento familiare secondo la normativa generale;

diniego o ritardi nella definizione della pratica.

In questi casi lo Studio valuta le alternative percorribili e, se necessario, la tutela nelle sedi competenti.

Assistenza dello Studio Legale Beggin

Lo Studio Legale Beggin, con sede a Verona, assiste imprenditori stranieri e le realtà che li supportano nei percorsi legati alle startup innovative. L'assistenza comprende:

valutazione del progetto rispetto ai requisiti dei programmi Italia Startup Visa e Italia Startup Hub;

predisposizione e verifica della documentazione;

candidatura e rapporti con comitato, consolato e Questura;

conversione e rinnovo del permesso di soggiorno;

tutela in caso di diniego o di ritardi.

Gli aspetti societari, fiscali e di business plan (costituzione della startup, requisiti di innovazione, redazione del piano industriale) possono richiedere il coinvolgimento di altri professionisti.

La consulenza può svolgersi presso lo Studio o online. Ogni pratica viene valutata individualmente e nessun esito può essere garantito in anticipo.

Domande frequenti

Che cos'è l'Italia Startup Visa?

L'Italia Startup Visa è il programma che consente a imprenditori extra-UE di ottenere un visto per lavoro autonomo per avviare in Italia una startup innovativa. La candidatura viene valutata da un comitato, che se il progetto è ritenuto idoneo rilascia il nulla osta necessario per richiedere il visto al consolato.

Quali requisiti deve avere una startup innovativa?

Deve trattarsi di una startup innovativa, cioè una società di capitali con sede in Italia, costituita da meno di cinque anni, con oggetto sociale legato allo sviluppo di prodotti o servizi ad alto valore tecnologico e in possesso di almeno uno dei requisiti di innovazione previsti dalla legge. Requisiti e condizioni possono cambiare nel tempo: lo Studio li verifica sul caso concreto.

Quanto tempo richiede la procedura?

I tempi variano in base alla fase: valutazione della candidatura da parte del comitato, rilascio del visto da parte del consolato e permesso di soggiorno in Questura. Non è possibile indicare una durata certa, perché dipende dal carico degli uffici, dalla completezza della documentazione e dalle verifiche richieste. Lo Studio fornisce un'indicazione di massima dopo aver esaminato il caso.

Chi è già in Italia può convertire il permesso in uno per startup?

Sì, chi è già in Italia con un altro titolo di soggiorno può valutare, se ne ricorrono le condizioni, il passaggio a un permesso per lavoro autonomo startup attraverso il programma Italia Startup Hub. La conversione dipende dal titolo posseduto, dal progetto e dai requisiti richiesti: lo Studio verifica in anticipo se il percorso è praticabile.

Cosa succede in caso di rifiuto?

Se la domanda viene rifiutata, lo Studio analizza i motivi del diniego o del mancato nulla osta e valuta le strade percorribili: una nuova candidatura con un progetto o una documentazione integrati, un percorso diverso oppure, se ne ricorrono i presupposti, la tutela nelle sedi competenti nei termini di legge. Le possibilità dipendono dal caso concreto.

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